Cos’è morale e cos’è “immorale”

Le pillole di Maris Davis

Cos'è morale e cos'è "immorale"

Prendo spunto da una discussione che ho avuto solo ieri con un amico che contestava una mia foto (secondo lui immorale perché troppo "nuda", messa lì per prendere like) che ho pubblicato per parlare di un problema serio come il razzismo.

Ognuno di noi si crea delle barriere mentali in base a dove vive, come vive, in base alle tradizioni sociali e religiose in cui è cresciuto, ai luoghi e alle situazioni in cui si trova, e all'evoluzione dei tempi.

Parliamo in particolare del nudo femminile.

Se alcuni decenni fa faceva scandalo il seno esibito da una donna in spiaggia, oggi il seno femminile non fa scandalo, se esibito in spiaggia.

Ma solo sulle spiagge, se quelle stesse tette fossero mostrate su qualsiasi piazza italiana veniamo subito "arrestate" per atti osceni in luogo pubblico.

Volevo solo capire perché ci sono due atteggiamenti, diversi in base al luogo in cui ci troviamo. Le tette sono sempre le stesse.

Il confine della moralità si abbassa sempre di più mano a mano che ci abituiamo alla libertà degli altri, soprattutto delle donne, di esibire il proprio corpo come vogliono e come si sentono.

Provengo da una cultura "animista", quella della Nigeria del Sud dove questo problema non esiste, non è mai esistito perché il seno femminile rappresenta la vita, la crescita, la maternità. Anzi, per una donna esibirlo in pubblico nella vita quotidiana come durante le feste tradizionali è motivo di orgoglio.

Le barriere mentali che ci siamo creati, o che altri hanno creato per noi, ci fanno giudicare gli altri immorali quando gli altri superano i confini della "nostra" moralità percepita.

Viviamo in una società (quella occidentale) in cui certe regole vanno rispettate, ma di certo va rispettata anche la LIBERTÀ della donna di vestirsi (o svestirsi) come vuole, quando vuole e dove vuole senza per questo essere giudicata (come procacciatrice di like o addirittura come puttana), e soprattutto senza attirare per forza gli appetiti sessuali della fauna maschile arrapata e affamata di sesso.

No agli ipocriti che dopo avermi detto "sporca negra" in pubblico, mi chiedono i miei "nudi artistici" in privato.

E di certo NON sarà mai un uomo bigotto (che magari nemmeno conosco) a darmi lezioni su ciò che è morale e su ciò che immorale, su ciò che è opportuno o su ciò che è inopportuno. Sono una donna libera, la mia schiavitù è finita molto tempo fa.

Se qualcuno mi giudica "immorale" è sempre libero di togliersi dal mio sguardo e dalle mie amicizie. Le mie tette sono mie, il mio corpo è mio. Dio creò la donna nuda, nasciamo nudi, TUTTI.

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La deriva verso il razzismo diffuso

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La deriva verso il razzismo diffuso

Giuri sul Vangelo, ti vanti di avere sempre il crocifisso in tasca. Ma sei capace di odiare il diverso, il nero, l'immigrato. Sei perfino pronto a lasciare morire un bambino, tanti bambini, in mezzo al mare. Metti le tue ragioni "politiche" al di sopra delle vite umane, ma quando mi vedi nuda ti vado bene anche se sono "negra". Sei solo un'ipocrita.

Siamo alla frutta, inconsapevoli della bassezza morale verso cui stiamo andando.

Università di Siena

Un professore, certo Emanuele Castrucci che si definisce filosofo, inneggia a Hitler su Twitter (e non è la prima volta), il rettore prima minimizza e poi, travolto dalle polemiche, annuncia un'azione disciplinare. Io mi chiedo come faccia un professore così ancora ad insegnare. Va cacciato SUBITO, è indegno.

Su Amazon

Azienda italiana mette in vendita gadget natalizi inneggianti ai campi di sterminio nazisti. Amazon li ritira dall'on-line, ma solo dopo la denuncia del museo della Shoah di Auschwitz.

Gruppi neonazisti che nascono come funghi un po' in tutta Italia

È proprio di questi giorni la notizia di arresti in diverse città italiane. Possiedono e accumulano armi, in un caso progettavano un attentato ad una Sinagoga. Eleggono perfino le loro "Miss Hitler"

Si moltiplicano i casi di discriminazione ovunque

Verso i migranti, la gente di colore, i diversi, gli omosessuali, casi di discriminazione che restano impuniti anche se si arriva alla violenza vera e propria.

Facebook e Twitter

I due principali social network annunciano una stretta verso i post discriminatori, già centinaia di gruppi e pagine neo-fasciste e neo-razziste sono state bandite dai social, ma non basta, ne cancelli una e ne nascono altre dieci al loro posto.

I social appunto

Nati per divertire e per svago, e oggi diventati veicoli di diffusione dell'odio, di fake-news, di discriminazioni di ogni genere, di integralismi religiosi e politici. Luoghi del web dove la gente anziché accrescere la propria cultura, diventa sempre più "stupida", facile preda di meccanismi subdoli che orientano politicamente, che ti dicono perfino cosa devi comprare, cosa devi pensare, cosa devi fare.

A me fa davvero paura l'indifferenza e la sottovalutazione delle "brave persone"

Devo dire grazie ai tantissimi giovani italiani che finalmente si stanno ribellando a tutto questo. Penso al popolo delle "sardine" che in queste settimane riempie tantissime piazze italiane, e a tutto quel mondo che sogna un mondo più "verde", più pulito, che sogna un "mondo migliore".

Grazie ragazzi, voi avete capito che senza un risveglio culturale, questa Italia sta scivolando nel fango della "bassezza morale" del razzismo, della discriminazione e dell'odio. Continuate a lottare, io sono con voi.

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Ciao Silvia, è passato un anno da quando ti hanno rapita

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Ciao Silvia, è passato un anno da quando ti hanno rapita

Ciao Silvia, è passato un anno da quando ti hanno rapita .. non mi sono mai dimenticata, neppure un giorno, di te.

Ti penso spesso e a volte piango, penso ai tuoi genitori, ai tuoi amici, a chi ti conosceva e ti voleva bene, penso alla loro sofferenza. Noi non perderemo mai la speranza di rivedere il tuo sorriso, chiedo anche a te di essere forte, so che sei forte.

Oggi ricorre il primo anniversario del tuo rapimento. I tuoi 24 anni, la tua laurea con una tesi sulla tratta degli esseri umani, da dodici mesi sei nelle mani di un gruppo armato, qui pensano che siamo gli Al-Shabaab somali. Quel triste giorno ti trovavi in Kenya per conto della Onlus Africa Milele per fare del bene ai bambini dell'Africa, con il tuo entusiasmo, con la tua giovane età.

Chi ti abbia rapita e per quale ragione ancora non si sa esattamente. Di te si sono perse le tracce, probabilmente ti hanno portata in Somalia dove ti tengono prigioniera.

C'è chi indaga su ciò che ti è accaduto, ma nulla si sa, nulla vogliono farci sapere, trapelano pochissime notizie su di te. In troppi, qui in Italia ti hanno dimenticata, ma io no, di te non mi dimenticherò mai.

Lo sai Silvia, anche noi di Foundation for Africa abbiamo qualcuno in Kenya e a cui vogliamo bene, che lavora per la gente del posto, per farla vivere meglio, è anche per questo che non ti dimenticheremo mai.

«Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona»

Ciao Silvia, la tua Maris

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Mi chiedo che paese sia

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Mi chiedo che paese sia

Una donna ormai anziana, reduce dei campi concentramento, costretta ad avere la scorta a causa delle minacce dei "nuovi fascisti"

Mi chiedo che paese sia quello in cui una donna, ormai anziana, reduce dei campi di concentramento nazisti, ha bisogno della scorta perché ogni giorno minacciata dai fascisti e dai razzisti.

Mi chiedo con quale faccia (di bronzo) l'ex-ministro dell'interno Salvini dice di sentirsi vicino a Liliana Segre, dopo che lui stesso ha provocato tutto questo clima di odio e di intolleranza in Italia.

Mi chiedo come possano definirsi "non razzisti" tutti quelli che restano indifferenti a questa onda nauseabonda che puzza di razzismo e che ormai ha invaso l'Italia.

Mi chiedo come si possa tollerare che una donna italiana impedisca ad una bambina, anch'essa italiana, di sedersi accanto a lei sull'autobus solo perché il colore della pelle di quella bambina è nero. C'è chi vuole il ritorno dell'apartheid.

Mi chiedo con che dignità umana ci si possa ancora "vantare" di appoggiare una politica rude e razzista, causa principale dell'odio che circola IMPUNITO, nell'indifferenza di troppi, ogni giorno.

La faccia tosta di Salvini

Dopo l'assegnazione della scorta a Liliana Segre, Salvini ha cercato in tutti i modi di incontrare la senatrice a vita. Ci pensate la faccia tosta ?? Colui che ha provocato con le sue dichiarazioni rozze e discriminatorie tutto questo clima fosco di odio, che è la causa principale della discriminazione tollerata, giustificata politicamente, forse per lavarsi la coscienza, o più probabilmente per una mossa di marketing mediatico, avrebbe voluto incontrare una reduce dei campi di sterminio nazisti.

Certo, Salvini nell'immediato, ha rilasciato una dichiarazione di circostanza per manifestare la sua solidarietà alla Senatrice Segre, ma poi voleva anche incontrarla. Per fortuna quell'incontro non è mai avvenuto, pensiamo che la senatrice abbia, giustamente, declinato l'invito. Sarebbe davvero stato inopportuno.

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Un autobus all’ora di punta

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Un autobus all’ora di punta

No, qui non ti siedi”. Alessandria, razzismo su un autobus verso una ragazzina di colore

"Alabama 1955?
No, Alessandria 2019"

Sale una mamma africana con due bambini. Una dei due, 7 anni, vede un posto a sedere libero accanto a una signora, occupato solo da una borsa della spesa. Prova a sedersi.

La risposta è agghiacciante: “No, qui non ti siedi!” Ha 60 anni, e ha appena detto a una bambina di 7 che non c’è posto per lei, di stare alla larga, nel silenzio assordante dell’intero autobus, compresa la mamma della bambina, che guarda a terra, troppo annichilita per alzare lo sguardo, troppo inerme per reagire.

Quasi tutto il bus. Perché a bordo c’è anche Vittoria Oneto, una consigliera comunale del Pd che ha assistito a tutta la scena. E non si è voltata dall’altra parte. “Sposti la borsa, la faccia sedere” intima alla donna. “Si faccia gli affari suoi” è la risposta, sempre la stessa.

Come se non fossero “affari suoi, come se quella cosa non ci riguardasse. Ma Vittoria è la persona sbagliata. Vittoria è una donna, un essere umano dove non ti aspetti più di trovarlo. Vittoria insiste, le grida “Vergogna” con tutto il fiato che ha in corpo, le fa spostare la borsa, fa sedere la bambina nel posto che le spetta, di fronte agli sguardi schifati della donna e nel silenzio generale.

Vittoria scende dall’autobus e non regge. Scoppia a piangere

Per il nervoso, per la tristezza per il senso di sconfitta che ho provato e provo. Come se questi giorni non fossero già dolorosi. È questo quello che siamo? È questo quello che vogliamo essere? Io non voglio crederci

E invece accade ogni giorno, su autobus, treni, stazioni, bar, ovunque. Sempre più spesso. Ma, finché ci saranno nei paraggi donne come Vittoria che non si rassegnano all’orrore, che reagiscono, che non restano al loro posto, che non si fanno “gli affari propri”, finché non ci volteremo dall’altra parte di fronte ai razzisti, vinceremo noi.
Grazie Vittoria.

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Accade nello studio di Del Debbio

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Accade nello studio di Del Debbio

“Nella mia borgata vige ordine e disciplina. Devi fare quello che dico io”

Accade nello studio di Del Debbio (Rete 4, Mediaset). Portano un fascista dichiarato, che così esordisce: “Nella mia borgata vige ordine e disciplina. Devi fare quello che dico io”. E quando una donna, Francesca, esterrefatta gli chiede: “Scusa ma in che film?”, il gentiluomo l’ha guardata dritta in faccia e le ha detto: “Te li faccio vedere io i film, se vieni nella mia borgata ..

Ha iniziato ad intimidirla, in perfetta prassi fascista. È allora intervenuto Vauro, presente in studio, che l’ha affrontato di petto e gli ha gridato: “Fammelo vedere a me! Fascista di me…a, vergognati, hai minacciato una donna”. E sapete cosa? Del Debbio, il padrone di casa, non è intervenuto in difesa della donna. Né, tanto meno, di Vauro.

Ha minacciato di cacciare tutti dallo studio. Ma si è guardato bene da prendere, con decisione, le difese della donna aggredita, fronteggiando quell'uomo. Ha trattato tutti alla pari: come se intimidire una donna fosse un litigio tra scolari in una classe. Come se le parole e le intimidazioni di quella persona fossero normali.

Perché da ognuno di questi episodi loro escono più sicuri di sé. Rafforzati. Legittimati.

Finché continueremo a trattare con normalità le parole e le azioni dei fascisti, la situazione, nel Paese, non potrà che peggiorare. Perché da ognuno di questi episodi loro escono più sicuri di sé. Rafforzati. Legittimati. E questo no, non possiamo più consentirlo. E a capirlo dovrebbero essere soprattutto le persone come Del Debbio.

Il nuovo fascismo cresce nelle periferie

Il giornalista Paolo Del Debbio, travolto dalle polemiche, cerca di difendersi

"A me sul fascismo non mi dovete rompere il cazzo"

A "Dritto e Rovescio" il giornalista risponde alle polemiche per la presenza in studio di Massimiliano Minnocci, un noto esponente dell'estrema destra. "Sono figlio di un deportato"

"Mi preme rispondere a chi dice che io sdoganerei il fascismo. Io sono figlio di un deportato, mio padre è stato deportato nel campo di Buchenwald, 30 chilometri sotto Berlino. So qual è la parte sbagliata e quella giusta. A me sul fascismo, cari giovanotti e giovanotte, Pd o non Pd, non mi dovete rompere il cazzo. Io so esattamente quello che è giusto e quello che è ingiusto a proposito di questo". Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio risponde così alle critiche per aver ospitato in studio Massimiliano Minnocci, esponente di estrema destra, in una puntata precedente.

In quell'occasione Minnocci, detto Brasile, aveva attaccato pesantemente, fino alle minacce, la giornalista Francesca Fagnani (attuale compagna di Enrico Mentana) presente in studio. Il vignettista Vauro si era alzato a difesa della Fagnani e i due erano arrivati al faccia a faccia. In quell'occasone Del Debbio, padrone di casa, lasciò che l'esponente di estrema destra minacciasse la giornalista ed intervenne con colpevole ritardo e per questo, in seguito, criticato da molti.

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A voi che

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A voi che

A voi che non è xenofobia perché è ironia da stadio e goliardia

A voi che non è fascismo se non c'è il fez, la camicia nera, il braccio alzato e il fascio littorio

A voi che non è xenofobia perché è ironia da stadio e goliardia

A voi che non è razzismo ma è "un fenomeno" che vale meno di un operaio

A voi che "nero di merda" non è odio ma è libertà di parola

A voi che il rispetto dell'altro è "bavaglio"

A voi che non è dolo ma un cortocircuito dell'impianto

A voi che non sono naufraghi e disperati, ma invasori

A voi che non è ignoranza ma genuinità del popolo

A voi che non è manipolazione delle masse ma è bravura a usare i social

A voi che non è incitazione all'odio ma comunicazione politica e propaganda legittima

A voi che non è umanità ma buonismo

A voi che non è terrorismo psicologico contro "l'altro" ma è selezione dei fatti di cronaca

A voi che non è nazionalismo ma patriottismo

A voi che i problemi dell'Italia è colpa loro

A voi che continuate a fingere di non aver capito, ma invece avete capito benissimo. Ma fingete, perché vi fa comodo così. Perché tanto non tocca voi. Ma a voi diciamo una cosa. Non ve lo consentiremo.

L'Italia, la sua bandiera, la nostra Patria, altro non sono che la nostra Costituzione. E la nostra Costituzione, scritta e intinta nel sangue di chi ha già dato la vita per voi, traditori della Patria, è democratica, repubblicana, parlamentare e antifascista.

E antifascista non significa che ripudia solo qualsiasi partito o movimento di imbecilli repressi che decida di chiamarsi Fascista. È antifascista perché ripudia la guerra, ripudia la violenza, ripudia il razzismo, ripudia il culto del capo, dell'ignoranza, della forza, della disuguaglianza e di quell'insieme di idee criminali e criminogene che ieri chiamavate "fascismo" e oggi mascherate sotto altri nomi.

Da oggi a causa vostra, anche della vostra silenziosa complicità, Liliana Segre vivrà sotto scorta. Un giorno dopo l'ennesimo rogo dei libri. E l'ennesimo "nero di merda". Da oggi in Italia un'ebrea deportata 80 anni fa e sopravvissuta ad Auschwitz ha perso di nuovo, di nuovo, la sua libertà. Quando meno lo credeva possibile. Quando credeva d'aver chiuso i conti col passato.

Perché qualcuno vi ha lasciato intendere che oggi potete di nuovo farvi sentire. Che oggi il razzismo non è più un crimine, e non sarà mai una priorità perché "vengono prima altri problemi". Che oggi l'odio sistematico e organizzato è libertà di espressione.

Ma non ve lo consentiremo

Sappiate che i vostri "valori" sono contrari ai valori del Paese in cui avete il privilegio di vivere, sono contrari ai valori della nostra Costituzione, della Resistenza, della nostra Patria, dell'Italia. Ne sono il tradimento.

Da oggi tutti siamo chiamati a prendere posizione. O di qua o di là. Non c'è più una zona grigia sulla quale si possa giocare e far finta che sia normale dialettica politica tra partiti che si confrontano nello stesso alveo costituzionale.

Qui ci sono partiti costituzionali e partiti anti-costituzionali. L’Italia è sotto l’attacco di un esercito di traditori che vogliono distruggerla e sostituirla con altro. Oggi o si è con l'Italia e la Costituzione e i suoi valori, o si è contro l'Italia e i suoi valori scritti nella Costituzione.

In mezzo non si può più. In mezzo si è solo complici

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Razzismo negli Stadi (e non solo)

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Razzismo negli Stadi (e non solo negli Stadi)

Domenica a Verona, durante la partita Verona-Brescia, si è consumato l'ennesimo atto di "razzismo" contro un giocatore di colore.

Mi ha fatto davvero "schifo" la società del Verona che, per bocca dell'allenatore prima, e poi nelle dichiarazioni del presidente, hanno minimizzato l'episodio relegandolo a semplici "sfottò" della curva.

Come se non bastasse questa mattina il capo-ultrà dei veronesi rilascia un'intervista dicendo che Balotelli NON è italiano perché nessun "negro" può mai essere italiano, nemmeno io quindi.

Nemmeno le ragazze di colore dell'atletica italiana che hanno contribuito alle medaglie "italiane" agli ultimi mondiali.

Nemmeno le ragazze della pallavolo femminile che hanno fatto arrivare l'Italia ai vertici mondiali ed europei.

Nemmeno i tanti altri calciatori neri (non c'è solo Balotelli) della serie A e della serie B italiana, per non parlare dei tantissimi che militano nelle squadre minori.

Nemmeno il quasi milione di bambini di colore nati e cresciuti in Italia, che studiano e vanno a scuola, che fanno sport in Italia.

E poi mi vengono a dire (proprio a me) che in Italia il razzismo non è esiste. Eccome se esiste, adesso è perfino "spavaldo e arrogante" spalleggiato da una certa politica becera e rude, come dimostra quell'ultrà veronese che il giorno dopo ha fatto dichiarazioni aberranti e "razziste" affermando che i neri non potranno mai essere italiani fino in fondo. Uno così dovrebbe essere nelle "patrie galere" e non libero di "vomitare sterco"

La prova che l'Italia scivola sempre di più verso il razzismo è anche il fatto che le destre compatte si sono astenute in Parlamento sulla Commissione Segre contro il Razzismo, ma è soprattutto il fatto che sempre di più la società italiana "tollera" certi episodi minimizzandoli.

Se va avanti così temo che il prossimo "Mussolini" NON è lontano. La Storia a qualcuno NON insegna nulla.

Spero e mi auspico che la gente perbene si svegli, non resti indifferente, ed inizi a ribellarsi a questa deriva. E mi auguro che il "Verona Calcio" abbia dalla federazione una SEVERA ed esemplare punizione (che alla fine è risultata essere la semplice chiusure della curva per una sola giornata, che tristezza). NON è più possibile MINIMIZZARE.

E poi si viene a sapere perfino che alcuni consiglieri comnali di destra veronesi sono intenzionati a denunciare Balotelli per aver "offeso" la città di Verona. Tristezza infinita.

Per fortuna la società del Verona Calcio (almeno quella) si è riscatta, impedirà al capo-ultrà razzista di entrare allo stadio per dieci anni.

"Non sono razzista, ma .. C'è un'Italia che sta facendo l'abitudine al Razzismo"
(mio articolo, giugno 2019)

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Mi sono sbagliata. Su Matteo (Renzi)

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Mi sono sbagliata. Su Matteo (Renzi)

Mi sono sbagliata .. su Matteo (Renzi), si avete capito bene, proprio lui Renzi, il Matteo che pensavo quello "giusto".

Ma voi di destra non fatevi illusioni, l'altro Matteo (Salvini) per me resta sempre un razzista, il peggio del peggio della politica italiana.

Renzi, già alle ultime primarie del PD votai Zingaretti, su di lui avevo già le prime ombre, non uno statista come lo credevo, ma solo un opportunista di bassa lega come si è dimostrato poi con la scissione, i modi e i tempi di quella scissione. Ho avuto la prova del suo opportunismo.

Già al tempo del famoso referendum costituzionale lo avevo avvertito, non che quelle riforme fossero sbagliate, ma gli italiani non avrebbero capito, troppe cose in una volta sola. Ma lui no, testardo, o tutto o niente. Il risultato è che ora gli italiani NON hanno NIENTE. O magari si, hanno un Salvini in più, minaccioso come non mai. Hanno in più discriminazioni e razzismo dilaganti e minacce alla libertà.

Che tristezza, caro Renzi, che adesso ti impunti sulle piccole cose della finanziaria, e non fai altro che amplificare i megafoni della destre e delle loro bugie. Ti sei seduto sui banchi di un governo coraggioso, ma lo contrasti come fossi all'opposizione anche se sai benissimo che questo governo è l'unico argine all'avanzata di una destra che discrimina, fascista. Ti impunti per i quattro soldi della sugar-tax e della plastic-tax solo per darti visibilità spicciola, anziché elogiare (per esempio) la cancellazione del super-ticket sanitario, i soldi che arrivano in più nelle buste paga della gente che lavora. Vergognati.

Resta il dubbio se anche tu, caro Renzi, vuoi un'Italia più verde, più uguale, più bella, più libera, oppure se ti interessano solo le tue sorti politiche "personali". Idiota

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Con me o Contro di me

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Con me o Contro di me

La storia del genere umano diventa sempre più una gara fra l’istruzione e la catastrofe”. Non so quanto la catastrofe sia vicina, ma se posso contribuire ad allontanarla anche solo un pochino, ci provo.
Astenersi perditempo

Greta, Carola. Con me o contro di me

Il mondo è cambiato il 7 ottobre 2001. Quando George W. Bush, non certo un filosofo illuminato, né statista, né politico, annunciò l’invasione dell’Afghanistan, pronunciò una frase che ci ha contaminato. “Siete con noi, oppure contro di noi”. Quello che intendeva Bush è che dopo l’affronto delle Torri Gemelle, non poteva esistere alcun pensiero intermedio. Il messaggio sottointeso era bruciante: “Se non approvi i nostri bombardamenti, vuol dire che fiancheggi i terroristi

Bush, che prima di decidere di entrare in guerra, si era “consultato” con Dio nella sua chiesetta nel Texas, ha portato di peso l’integralismo della ragione in mezzo alle discussioni di tutti i giorni. Le parole, più che i bombardamenti, hanno raso al suolo il pensiero intermedio. Il ragionamento. Hanno reso i fatti (armi di distruzione di massa?) marginabili, marginali rispetto alle parole gridate. I fatti possono, anzi devono, essere ignorati.

Sono molto colpita dal livore con cui in parecchi, inclusi molti giornalisti (o cosiddetti), si rivolgono a Greta Thunberg.

Anche di fronte a fatti conclamati oggi prevale la scelta di parte. Se non credi al cambiamento climatico, non fai nulla per informarti. Questo atteggiamento produce molto più godimento e successo, scagliarsi arbitrariamente contro l’altro è liberatorio. Questo fenomeno produce ignoranza, credenze popolari, e supporta campagne politiche che portano a sfracelli.

Brexit

Prendete la Brexit. Quelli che l’hanno promossa hanno diffuso con rabbia il concetto secondo cui i migranti minacciavano la sopravvivenza del Regno Unito. Una grande stronzata. Il Regno Unito ha il sistema di frontiere e immigrazione tra i migliori al mondo.

Migranti

Passiamo ai migranti in Italia. Quando espongo dei fatti comprovati, di solito mi becco della “comunista” della “pidiota” e anche molto peggio (dunque risparmiatevi, siete prevedibili e anche poco intelligenti). La logica del con-me-contro-di-me oltre a incattivire vende falsi idoli. L’idea che l’Italia sia “il campo profughi d’Europa” è una bufala gigante. In Grecia nel 2019 sono arrivati 19mila profughi. In Spagna 15mila. Da noi poco meno di 6mila. Quelli portati dalle “pericolosissime” ONG? Meno di 600. Non si riempie neppure una chiesa.

Eppure vi raccontano che la Capitana Carola è peggio di Osama Bin Laden. Leggendo commenti anche di persone sulla carta educate, è evidente che la strada intrapresa è pessima. I migranti in Italia sono un problema? Certo, non sono stupida. Ma è una questione umanitaria e di politica internazionale, non certo sociale. L’Europa ci gioca, questo è certo, ma seimila profughi per un Paese di 60 milioni non sono nulla. Ma socialmente, nella vita di tutti i giorni, peggio sono i 109 miliardi di evasione endemica. Quello si che richiederebbe campagne feroci.

Giornalisti faziosi. A leggerre certi titoloni di giornali chiaramente schierati, contro Greta, contro Carola. Roba da far rizzare i capelli, spazzatura e basta

A me sembra che l’unica via d’uscita è quella di scappare adesso, subito, da questo pericoloso laccio. Giorni fa una stimata giornalista che lavora a Rai2 sbeffeggiava i giovani scesi in piazza a protestare sul cambiamento climatico, dicendo che appena finito s’infilavano tutti a mangiare da McDonalds, smentendo così la loro stessa missione sanatrice del pianeta. Il messaggio implicito? Sono manipolati e in fondo solo dei buffoni. Greta è in mano a qualche oscura lobby politica e, naturalmente, il cambiamento climatico non è un’urgenza come vogliono farti credere.

È deludente che chi lavora nell’informazione, certo non è lei, quella giornalista di Rai2, la sola, si presti a una logica così banale e anche un po’ rozza. Da bar, per così dire. Di certo aiuta a far crescere consensi, ma sono consensi, mi si perdoni, poco evoluti. Se andiamo avanti a colpi di slogan, finiremo vittime di un algoritmo.

Greta Thunberg

Personalmente non ho sentimenti particolari nei confronti di Greta Thunberg. Anzi, posso dire che sono poco interessata al fenomeno. Il cambiamento climatico è un fatto piuttosto concreto e assodato. Già dodici anni fa diversi scienziati ed esperti molto qualificati andavano dicendo che risulta chiaro che il pianeta ha qualche problemino.

Forse per salvarlo non servirà smettere di mangiare carne, ma qualcosa va fatto. Vi sono luoghi del mondo (purtroppo non abbastanza vicini alla Rai o alle sedi di molte sedi di giornali) in cui già adesso si muore (o si emigra) a causa del cambio climatico.

In Marocco dove migliaia di berberi dovranno abbandonare il deserto perché le temperature sono cresciute di 4° negli ultimi 40 anni e le tempeste di sabbia ricoprono villaggi interi. Roba vera. O nell'Africa Sub-Sahariana, nelle zone che adesso vengono chiamate savana, dove il deserto avanza mangiandosi ogni anno decine di chilometri quadrati di terre adesso dedicate all'agricoltura o all'allevamento. Dove migreranno? Saliranno a bordo di una ONG capitanata da Carola? Faranno guadagnare voti a Salvini? Anche a tutto questo non sono particolarmente interessata.

Quello che mi piacerebbe sapere e di cui vorrei discutere con educazione, è cosa pensiamo di fare con quel 30% di umanità che non ha accesso all’acqua? Con lo scioglimento preoccupante dei ghiacciai? Con la distruzione sistematica delle foreste? Con la scomparsa dei coralli? Con i milioni di persone esposte a cataclismi climatici sempre più aspri?

Cose reali, fatti veri

Sono tutte cose che stanno avvenendo, di cui sarebbe interessante discutere, su cui tutti ma proprio tutti, a cominciare da chi fa informazione, dovrebbe farsi un’opinione educata. Fatti che richiedono soluzioni. Proviamo a trovarle sul serio o andiamo avanti a insultarci a vicenda mentre ci cadono in testa le montagne (Courmayeur mi pare non sia nell’Artico).

Con me oppure contro di me, oltre ad essere ormai una forma molto noiosa di comunicazione, rivela spesso la stupidità di chi se ne fa portatore. Citando H.G. Wells, “La storia del genere umano diventa sempre più una gara fra l’istruzione e la catastrofe”. Non so quanto la catastrofe sia vicina, ma se posso contribuire ad allontanarla anche solo un pochino, ci provo. Astenersi perditempo.

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Il nuovo governo c’è

Le
pillole di
Maris Davis

Il
nuovo governo c’è

E nel nuovo
governo è presente il rosso, il rosso della sinistra, il
rosso della fraternità e dell’uguaglianza, il rosso della
tolleranza, il rosso dell’Amore. Sono felice.

La
democrazia
, il
coraggio
, la
visione
di un mondo migliore
hanno cacciato i “razzisti, gli
spregiudicati e
gli arroganti dai posti di potere. Se ne sono andati quelli del Family
Day
, quelli che volevano la donna umiliata e sottomessa. Sono felice.

Se
ne vanno quelli che

hanno fatto
politica dalle spiagge
piuttosto che dai ministeri di cui
erano
responsabili, se ne
vanno quelli che
per
più di un anno
hanno usato arerei di stato per fare campagna elettorale
, se ne vanno
quelli che
postano
video pieni di odio sui social ogni giorno
, se ne
vanno quelli dei porti chiusi
, quelli che multano chi salva
vite in
mare
, quelli
che hanno voluto smantellare tutta la rete
dell’integrazione
, della protezione sociale e
dell’accoglienza. Sono
felice
.

Persone
lungimiranti
, con una visione
alta della politica, persone disposte a rischiare si apprestano a
guidare un grande popolo, quello italiano, per ridargli quella
dignità internazionale che stava perdendo. Sono felice.

La
Politica
, quella
visionaria e alta
,
quella bella che si mette a disposizione di tutti e non fa solo gli
interessi di parte ha preso in mano la guida dell’Italia che amo.
Grazie.

Il
cammino sulla strada di un mondo
migliore è iniziato
. So che non sarà
facile, ma
so che difficoltà e minacce saranno superate in nome di
quella speranza e di quella visione che merita un grande paese come
l’Italia.

Un grande abbraccio a tutti. Sono
felice
.

(Maris)

Ricapitolando

Le pillole di Maris Davis

Ricapitolando

C’è un tale senza alcun senso dello Stato, un tipo tosto, duro e puro, che guarda in continuazione i sondaggi. Si accorge di essere provvisoriamente “primo“. E allora decide di approfittare, per lui è arrivata l’ora di “tradire” i suoi compagni di viaggio

Quel tale, tosto, duro e puro, è un razzista, uno che se ne frega di quelli come me che arrivano da un altro mondo. E dopo aver tradito pensa di fare in fretta, sbattersi della gente, fregarsene della situazione italiana, dei rischi. È agosto, tutti sono in ferie, l’attenzione del popolo è bassa, e lui vuole approfittarsene.

Ma il suo “blitz” FALLISCE, non ha fatto i conti con la Costituzione, si è dimenticato che l’Italia è una Repubblica Parlamentare.

A questo punto il razzista traditore si sente isolato, tutti lo evitano, il potere che aveva conquistato e che gli dava alla testa sta per sfuggirgli di mano, e così inizia a vomitare atrocità e blasfemìe contro i suoi nemici di sempre, ma è comunque disposto ad inginocchiarsi chiedendo perdono davanti agli ex-amici che ha appena tradito.

Uomini così, non sono uomini .. sono solo “teste di cazzo” che con il potere tra le mani si sentono “Dei” e pur di conquistarlo sono disposti a tradire, a strisciare.

Io credo che le “teste di cazzo“, i traditori, gli ipocriti, quelli che giurano sul Vangelo senza averlo letto, vadano solo schiacciati, esattamente come si schiacciano gli insetti fastidiosi che vorrebbero il nostro sangue.

Al momento non so come andrà a finire, non so se davvero i Cinque Stelle finalmente matureranno, è tutta gente con idee diverse tra di loro che in comune hanno la rabbia contro il sistema. Nell’ultimo anno però il “sistema” erano loro e alla prova dei fatti si sono dimostrati immaturi, a volte troppo accondiscendenti al volere di quei compagni di viaggio che alla fine li hanno traditi. Non li amo particolarmente, spero solo che in loro prevalga il senso dello Stato, la voglia di fare del bene all’Italia.

Io non so come andrà finire, spero solo che le istituzioni, l’Italia, NON siano mai più rappresentata da quel tale, tosto, duro e puro. Spero solo che le istituzioni non siano MAI più rappresentate da quel razzista senza alcun senso dello Stato.