Ferragosto, va in onda tutto il tragico repertorio salviniano

Le pillole di Maris Davis

Ferragosto, va in onda tutto il tragico repertorio salviniano

Ieri, giorno di Ferragosto, è andato in onda tutto il tragico repertorio "salviniano"

È bastata un'unica giornata di festa perché Matteo Salvini, ormai un ministro dell'Interno a mezzo servizio dopo la "sfiducia" al suo stesso governo, per dimostrare al mondo intero quanto sia razzista, crudele e cattivo. Un vero e proprio seminatore di odio.

Non è bastata la lettera del premier Conte, non sono bastate le mancate firme dei due ministri (difesa e infrastrutture) per rendere operativa la sua nuova direttiva per impedire a Open Arms di entrare in acque territoriali italiane (nonostante la sentenza del Tar del Lazio).

No, lui è un duro e puro, e continua a vietare lo sbarco dei circa 150 migranti ormai da una ventina di giorni su quella nave. E perfino rilancia, contro la decisione del Tar vuole presentare ricorso alla Corte Suprema.

A lui, il ministro razzista, non gliene frega niente se quelle povere persone sono state torturate, se sono state stuprate ripetutamente, se hanno ormai raggiunto il limite del sopportabile. Li tratta come se fossero criminali, anzi peggio, perché i criminali veri vengono trattati molto meglio, in fondo l'Italia è un paese civile.

Ma quei poveri cristi NON hanno diritti, secondo il Salvini duro e puro. Che schifo

E come se non bastasse, Salvini sembra essersi pentito di aver chiesto la "sfiducia" al suo premier. Il "giochino" di velocizzare la crisi sembra non aver funzionato e per di più i 5 stelle adesso pare stiano guardando a sinistra, niente elezioni immediate, con un governo che metterebbe fuori gioco l'ingombrante ministro dell'interno.

E così Salvini tenta la retromarcia pur di non perdere il potere, facendo finta che tutto quello che è accaduto in questi giorni sia solo un "colpo di calore" agostano.

Speriamo solo che i 5 stelle, anche loro in verità attaccati alle poltrone del potere, non caschino nella trappola di un Matteo Salvini ormai alle corde.

Il fatto che, dopo aver presentato la mozione di sfiducia a Conte, la Lega non abbia ritirato dal governo i suoi ministri vorrà pur significare qualcosa. È il palese tentativo di mantenere il potere durante la "transizione" della crisi e magari anche durante la ormai probabile (e auspicata) "campagna elettorale"

Però a me personalmente non dispiacerebbe nemmeno un accordo di legislatura tra 5 stelle, PD e LEU .. In Parlamento la maggioranza ci sarebbe (anche più solida nei numeri di quella attuale), e l'Italia è ancora una Repubblica parlamentare.

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